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Costituzione. Perchè attuarla è meglio che cambiarla

Nella Costituzione troviamo scolpiti la sovranità popolare, il diritto al lavoro, il diritto alla salute, il diritto alla cultura, il precetto di orientare l’economia e la proprietà secondo il principio supremo dell’utilità sociale (cioè del bene comune). Troviamo un orizzonte dei diritti, mai pienamente attuato, per cui possiamo dire con Calamandrei che «lo Stato siamo noi». Noi, non i governi. Perché i governi, troppo spesso, hanno tradito la Costituzione: hanno smontato lo Stato, ridotto lo spazio dei diritti, svenduto le proprietà pubbliche, anteposto il guadagno delle imprese al pubblico interesse. Con lo Stato contro i governi. Questo ci ricorda un antico principio del diritto romano (resuscitato in alcune recenti Costituzioni, per esempio in Brasile), l’azione popolare, e cioè il diritto dei cittadini di agire in giudizio, in nome della legalità costituzionale, contro governi e pubbliche amministrazioni che non la rispettino. È la Costituzione il metro con cui misurare i drammi dell’economia e immaginarne soluzioni possibili. Tenendo l’ago della bussola fisso sul bene comune, principio supremo che informa ogni parola della nostra Carta fondamentale..

Autore: 

Salvatore Settis

Editore: 

Einaudi

Prezzo: 

19.00€

ISBN: 

9788806230715

Genere: